Domenico Nordio, il libro nero di uno strimpellatore - Domenico Nordio, violinist

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Domenico Nordio
IL LIBRO NERO DI UNO STRIMPELLATORE
#libronerdiunostrimpellatore

2015-2016 - FACEBOOK, PARTE 1
I post di due anni deliranti
pubblicato il 01.10.2016

2015, gennaio-dicembre
2016, gennaio-settembre

Se proprio mi devo relazionare con qualcuno di insopportabilmente borioso preferisco relazionarmi con me stesso.

Mi sta tornando la voglia di strimpellare musica da camera, mi mancano le litigate furibonde con i colleghi.

Lo strimpellamento di stasera è titolato "Il violino incantato".
a questo punto mi aspetto che il Poggi suoni da solo.

In una scala di valori da uno a cento penso di essere stupido al novantanove, ma solo perché mi dicono non ci sia limite al peggio.

La paura dell'esecuzione in pubblico non è rispetto per la Musica, ma timore del giudizio: si chiama superbia e nessuno ne è immune.

Ci terrei a sottolineare che la traccia di polverina bianca che ieri ho lasciato sul tavolo del camerino non era cocaina, ma tachipirina che mi è cascata dalla busta e che mi è servita per far calare la febbre.

Secondo il mio caro amico psicologo sono nel novantottesimo percentile di q.i. e nel diciottesimo di autostima.
Mi sa che il mio caro amico psicologo ha dato i numeri.

Sono l'imperatore dei cretini perché penso che tutti quelli che mi stanno intorno siano più intelligenti di me.

Una scelta dolorosa non può avere conseguenze indolori.

Il talentoso: "è buona cosa che critici, direttori artistici e impresari ci sentano bene".
Il mediocre: "è buona cosa che critici, direttori artistici e impresari siano sordi il giusto".
Il negato: "è buona cosa che critici, direttori artistici e impresari non ci sentano".
Punti di vista.

Ok, esiste la bella musica e la brutta musica, il problema è che quella brutta ti fa spendere molte più energie di quella bella.
Francamente, sarebbe giusto succedesse il contrario.

Ieri ho beccato un premio alla memoria.
diamine, credevo di essere ancora vivo.

C'è chi lavora per merito e chi lavora per fortuna.
Poi c'è chi si prostituisce.

Una importante giornalista italiana mi ha inviato le domande di un'intervista per email e mi ha chiesto di scriverle le risposte da pubblicare, indicandomi anche il numero massimo di battute.
Stampa libera.

Mi hanno fermato e mi hanno chiesto l'autografo: "Illustre Maestro Quarta, quale onore".

Italia, paese nel quale lo sconosciuto diventa "star internazionale" solo da morto (o da esiliato).

Non sono proprio fatto per insegnare violino, pretendo dai ragazzi quello che pretendo da me stesso, solo che io accontento il mio me stesso più di quanto sappiano fare loro.

Se fossi esistito mille anni fa sarei già morto e sepolto da tempo (e avrei vissuto molto meno a lungo).
Ecco, l'ho detto e non so il perché.

Lo strimpellatore all'illustre collega incontrata oggi.
"Non si illuda, noi italiani non lasceremo traccia nella storia dell'interpretazione, io nemmeno in quella della mia vita".

Dai, diciamocela tutta, debuttare il secondo concerto di Wieniawski a quarantaquattro anni è roba da adolescenti di ritorno (o, peggio ancora, da vecchietti rimbecilliti).

"Grazie dell'amicizia prof."
bannata seduta stante.

Conosco bene i musicisti "dalla valigetta in mano" (non serve che ve lo spieghi, vero?), ma adesso che mi hanno raccontato di famosi scrittori "dalla mazzetta in tasca" (non serve che ve lo spieghi, vero?) e di celebri pittori "dall'assegno facile" (non serve che ve lo spieghi, vero?) ho la certezza che l'arte più diffusa sia quella del compromesso.

Una mia allieva violinista mi ha appena invitato a partecipare a un suo corso di perfezionamento.
Ci andrò.

Anche oggi si sono complimentati per "suono del mio violino".
Bon, comincio ad essere stufo: il mio suono non è del mio violino, il mio suono è mio.

In aereo mi sono sciroppato "Il tempo delle mele 2" (mi cospargo il capo di cenere, non conoscevo questo commovente capolavoro).
La signora cinquantenne seduta accanto ha lanciato un sacco di occhiatacce, temo di essere lievissimamente passato per pedofilo.

Il corso sulla sicurezza di ieri mi ha insegnato tante cose.
Ad esempio, ho scoperto che è il caso di adottare misure preventive per evitare guai in caso di rumori sopra la soglia e di crolli improvvisi dovuti a sollecitazioni sonore violente e fuori controllo.
Credo proprio che ogni aula di conservatorio dovrebbe dotarsi di cuffie isolanti, caschetti e mascherine, non si sa mai.

C'è ancora chi dice che si faccia carriera solo grazie a "compromessi, amicizie e prostituzione".
Accidenti, non me ne ero mai accorto, proverò a chiederlo ai miei clienti e ai miei magnaccia.

Scopri l'intruso.
Ministro dei Beni Culturali, musicista di grande nome, musicista di nome medio, musicista di piccolo nome e musicista dal nome inesistente: chi fra questi non deve penare per essere pagato?

Poco da fare, prima o poi la vita presenta il suo conto salato, l'importante è provare a non pagarglielo.

Scene da un Conservatorio.
Lo strimpellatore chiede: "Che significa Assez Vif?"
I pargoli rispondono: "Senza vita".

La nona di Beethoven massacrata durante le recite scolastiche di fine anno non si può sentire; il maestro che dirige battendo il levare in giù non si può vedere.
Viva la scuola italiana.

Carissimi colleghi, il bravo insegnante ha da parlare prioritariamente di tecnica perché di pseudo musicisti-filosofi-filologi-storici-psicologi-ecceteraeccetera che non hanno alba del loro strumento è già pieno il mondo.

Scorrendo un cartellone italiano ho scoperto che il mio nome è "Trio per Corno": ho già provveduto a cancellare il concerto.

Una nuova "amica" che mi ha contattato via FB.
"Hi Domenico, I'm Giselle, what's your name?"

Sì, ho tre figli, quasi quattro, e non serve strabuzzare gli occhi eh, non è poi così difficile.

Non ho paura della vita, ho paura di me.

Un nuovo "amico", mai sentito prima, si presenta. "Do you want to buy my violin?"
bannato a vita.

Strimpellare bene fa strimpellare meglio i colleghi che strimpellano male, ma strimpellare con i colleghi che strimpellano male fa strimpellare peggio te: uno dei tipici dilemmi -senza soluzione- da strimpellatore insonne alle prese con la "vendetta di Montezuma".

Mi sono guadagnato il Paradiso e non so se ne sia valsa davvero la pena.

Cari amici musicisti, spesso vi leggo molto critici nei confronti dei colleghi illustri: vi assicuro che da quando tengo le opinioni per me (opinioni, peraltro, del tutto superflue) gli strimpellamenti sono quadruplicati.

Un tipo mi ha scritto che sono un mafioso.
Ne ho appena parlato con il mio Padrino che mi ha suggerito di rimuoverlo dagli amici di FB.

Oggi ho riempito ben dieci pagine del mio black book con un episodio spassosissimo.
Tutti i dettagli quando sarò morto.

Ho quasi raggiunto i 5000 contatti su fb, ma non ho capito una cosa: sto diventando "esaurito"?

Ormai misuro il mio grado di stanchezza dalla roba che lascio in giro.
Tempo fa ho dimenticato di portare le scarpe da concerto e in palcoscenico ho tenuto quelle da tennis (bianche): stanchezza lieve.
Ieri ho perso il cellulare in taxi, ma non il violino: stanchezza moderata.
Domani lascerò l'arco in camerino prima dello strimpellamento di Bartok: stanchezza mortale.

In questo momento mi sento come Spider-Man, solo che alla fine della storia Spider-Man muore.
Io no?

Carissimi, sono diventato animalista: lunga vita ai cani, ai porci e, soprattutto, ai vermi.

Oggi un temerario allievo mi ha detto che non so solfeggiare la la maggiore di Brahms.
Inutile raccontare la sua fine.

Devo dire la verità, a volte mi faccio impressione (negativa) da solo.

Sapevo che questo momento sarebbe arrivato: una gentile ragazza dagli occhi azzurri mi ha appena ceduto il suo posto nel tram.
E non credo proprio perché folgorata dalla mia avvenenza.

Ero sicuro che il concerto fosse domani, non oggi.
demenza senile.

Queste cantanti dureranno meno di un gatto in tangenziale.

Conversazione surreale con un giovane dopo la prova di Beethoven ad Antalya.
Lui: "Lei è famoso?"
io: "Non ne ho idea".
lui: "Ma almeno a Padova è famoso?"
io: "Sono il più famoso violinista dello studio di casa mia";
lui: "Perché, nello studio di casa sua ci sono altri violinisti?"
Robe turche.

Ma è mai possibile che in palcoscenico mi venga sempre sonno?

Sono troppo giovane per morire, sono troppo vecchio per vivere.
il nulla.

La notte scorsa ho pensato che quattro figli siano sì una gioia unica, ma anche una fatica immane.
Ho appena visto uscire dal Mc Café una mamma che di figli ne ha quattordici e questa mattina penso che la mia sia una passeggiata.

Il bagnino, surreale al punto giusto.
"Povero, mi spiace, le tocca la carriera da solista perché oggi trovare lavoro in orchestra deve essere difficilissimo, vero?"
Domanda che la dice lunga sul livello di alfabetizzazione musicale (che in Italia è pari a zero).

La signora che ha provocato il tamponamento in una rotatoria.
"Guidavo con il cane in braccio perché il poveretto si sentiva solo".
Animalata.

Fra qualche giorno ci sarà un recital per chitarra e organo.
A questo punto basterebbe aggiungere bonghi e coretto calante per avere la Messa cantata di una parrocchia italiana.

Mi sono beccato uno "sporco bianco" da un passante di colore che ho urtato inavvertitamente.

La preparazione di una pietanza è come la concertazione di un brano, bisogna avere buon gusto e curare i dettagli.

Fine dello strimpellamento, incrocio una gentile signora mentre, violino in spalla, sto rientrando nella mia camera d'albergo.
"Ero al suo concerto", mi dice con aria ammirata, "lei suona il pianoforte divinamente bene".
Caspita, devo averla proprio colpita.

Bon, giusto per essere chiaro: solo io posso definirmi "strimpellatore", voi chiamatemi pure Maestro.

L'amicizia a volte impone delle chiare prese di posizione, quelle che gli amici dei tuoi nemici non si possono permettere.

Questa notte sono stato svegliato dalla serenata di un mariachi sotto le finestre del mio albergo.
Da oggi amo i mariachi un po' meno, la serenata non era per me.

Pianista diplomando: "Robert Schumann, grande compositore rinascimentale vissuto nel 1700".
Conservatori, università della musica.

Ehi Domenico, i dettagli vanno curati, non sopravvalutati.

Annuncio di un bis: "A voi 'Yossi' di Berio".
Gentile signora del pubblico dopo il concerto: "Non conoscevo il compositore Yossi, ma 'di Berio' è un bel brano".

Il successo è inodore e insapore, quando c'è è come se non esistesse.

Collega dell'Orchestra: "Ti ricordi quando hai suonato con noi il Rondò di Mozart per la prima volta? Era il 1986, quasi quattro anni prima che la solista con la quale dividi la scena nascesse".
Ennesimo atto dello psicodramma di mezza età titolato "Mi-sento-un-giovincello-anche-se-sono-un-matusa".

Lunedì scorso, prima dello strimpellamento milanese e per l'ennesima volta, mi hanno chiesto se fossi ebreo.
Lusingato, ma no: anche i cristiani, cattolici, apostolici e romani ogni tanto imbracciano il violino.

Cogli la differenza.
Allieva russa alla master class. "Maestro, la lezione è durata troppo poco";
allievo italiano al conservatorio. "Prof, quante ore mancano per assolvere l'obbligo di frequenza?"

Continuano ad arrivarmi bandi di concorsi per posti di fila in varie Orchestre.
Dunque, essendo ormai nota la mia scelta di non insegnare più violino e non avendo allievi ai quali inoltrare le missive, credo sia evidente che gli inviti alla partecipazione siano a me personalmente rivolti.
a questo punto quasi quasi provo, giusto per togliermi lo sfizio di farmi sbattere fuori alla prima prova (perché la sola idea di assecondare Direttori d'Orchestra e Spalle mi fa venire l'orticaria).

Il maestro strimpellatore ai propri pargoli: "Avete perso la speranza di diventare musicisti nel momento stesso nel quale siete nati".
Mi sa che questa volta il maestro strimpellatore ha lievissimamente esagerato.

Un mio allievo nel maldestro tentativo di compiacermi.
"Maestro, l'ho sentita eseguire il concerto per corno di Mozart e devo dire con tutto il cuore che lei ha il suono di strumento a fiato più bello in assoluto".

Quelli di Rai Italia hanno cambiato casa discografica, sono passati da Allevi a Einaudi.

Dietro ogni grande insegnante c'è sempre un grande bidello.

Nella mia vita mi sono sentito dare, in ordine sparso, dell'ebreo e del nazista, dell'animalista e del mangiatore di cadaveri, del moralista e del padre snaturato che abbandona i propri figli, del malato terminale di AIDS e del puXXaniere, oggi anche dell'omofobo (e francamente questa mi mancava, al più sapevo di voci su una mia presunta omosessualità).
Ora permettetemi il pensierino della sera, se posso: come fate a conoscermi così bene?

Non vorrei dire eh, ma compio gli anni lo stesso giorno di Tullio Solenghi, di Paolo Belli e della Seredova.
Ah sì, certo, anche di Bach.

"Caro studente, è bene ricordare che ogni gemito emesso dal tuo strumento sortisce un effetto in chi ascolta, con conseguenze che nel tuo caso possono essere poco piacevoli".
Banalità.

Mai sfogare le frustrazioni con chi ti sta sopra perché è certo che così le frustrazioni aumentano.

Ho appena ricevuto una email che mi annuncia la vincita di 960.000.000 di euro.

Da giovinetto vivevo la solitudine del dopo concerto con moderata tristezza; da vecchietto vivo la solitudine del dopo concerto come una tortura.

A tutti i giovani musicisti che temono di essere discriminati perché non hanno un'immagine da fotomodello dico di non preoccuparsi, in palcoscenico Photoshop serve a nulla.

Messaggio su fb.
"Caro Domenico, inutile dire che il mio Tartini è mille volte meglio del tuo Bach".
Bannato a vita, ovviamente.

un maestro di musica da camera particolarmente insoddisfatto della lezione del suo allievo: "questo è il circo e io sono il domatore".

Giusto per chiudere una giornata bizzarra, sono appena stato contattato da un concorso internazionale di violino che si tiene in Italia, ma ho declinato l'invito perché sono lievissimamente fuori età (sì sì miei cari, mi hanno proposto di partecipare in qualità di candidato).

In un negozio di strumenti e spartiti musicali, l'addetto al cliente violinista: "Questo trattato è meraviglioso perché ha degli esercizi musicali nei quali non si deve suonare, degli esercizi musicali sordi".

"Mamma, è vero che il primo maschio nato dalla coscia era femmina e si chiamava D'eva?"
Il Libro della Genesi secondo mio figlio Pietro, dopo una spiegazione della sua maestra di seconda elementare.

Sentire due tipi seduti al bar di fronte all'Auditorium che parlano di te e ti stroncano senza pietà non ha prezzo.
Spero che non mi abbiano riconosciuto, spero che non siano stati così sadici.

Mi hanno chiesto di scrivere recensioni.
Dai, è come pretendere che una mucca partecipi a Masterchef e cucini un coniglio pur avendo la certezza che a Masterchef un giorno un maiale cucinerà lei.

Oggi è la notte di San Valentino: chissà perché, ma A casa mia stan vomitando tutti.

"Non soffro quando non vedo degli animali che non soffrono: vero o falso?"
Non credo ai test che non dovrebbero tracciare un non profilo psicologico non esatto e non c'è da non chiedermi perché no.

"Gentile signora farmacista, potrei per favore vedere quanto è spesso il laccio emostatico che vorrei acquistare?"
"Non credo sia necessario, con questo laccio la vena sarà sufficientemente in evidenza".
Accidenti, non c'è un modo meno equivoco per sistemare i piedini della spalliera di un violino senza passare per eroinomane?

"Maestro, quando suono alle sue lezioni mi sento tremendamente a disagio".
Sono contento, compito assolto.

Spero proprio che questa settimana sia meno produttiva della scorsa e più produttiva della prossima.
Voglia di lavorare saltami addosso.

Accettatemi per quello che sono, in tanti hanno tentato di migliorarmi, peggiorandomi.

"Egregio Maestro, siamo onorati di respirare l'aria che Lei stesso sta respirando".
Nuovi pargoli avvisati, nuovi pargoli mezzi salvati (ma solo mezzi).

"Tecnicamente non so dirti niente, ma musicalmente posso dirti tutto".
Insegnante incapace o criminale megalomane?


©Domenico Nordio, 2016
#libronerodiunostrimpellatore

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©Domenico Nordio, 2016
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