Domenico Nordio, il libro nero di uno strimpellatore - Domenico Nordio, violinist

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Domenico Nordio
IL LIBRO NERO DI UNO STRIMPELLATORE
#libronerdiunostrimpellatore


2001 - IL GHIGNO
pubblicato il 03.10.2016

2001, gennaio

""In concerto non sbaglio mai perché alle prove definisco tutto, anche il capello". 'Sta pianista comincia a stancarmi, evidentemente non mi conosce bene, non sa che sono facile all'embolo che parte. "Qui bisogna rallentare, qua va suonato più piano, qui Bartok ha scritto Presto, ma voleva dire Allegro" (ecco, lei è nella testa del magiaro come nessun altro: che idiozia). Basta, non posso più fermarmi ad ogni battuta, ho bisogno di esegure da capo a fondo almeno una volta altrimenti non capisco se gestisco bene le forze. E poi io ai concerti improvviso, piantare troppi paletti mi fa venire l'orticaria. Niente da fare, lei insiste. "Qui dammi un attacco, per favore, qui invece cerca di non ondeggiare all'indietro altrimenti non vedo il tuo arco".

L'embolo sta per partire.

Concerto, sala abbastanza piena e registrazione di Antenne 2. Arriva il temuto secondo movimento della re maggiore di Prokofiev, quello che se sbagli a contare non ti salva nessuno. Non posso non fargliela pagare, non posso proprio: decido di aggiungere una battuta all'inizio, giusto per vedere l'effetto che fa.

Mamma mia, non volevo la tragedia, almeno non così tanto tragica. Eppoi potevo evitare quel ghigno di soddisfazione con tanto di primo piano: è vero che la pianista si è fermata alla terza riga senza riprendersi più, ma io non ci ho fatto un gran figura".


©Domenico Nordio, 2016
#libronerodiunostrimpellatore
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©Domenico Nordio, 2016
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