IL LIBRO NERO DI UNO STRIMPELLATORE - DOMENICO NORDIO, sito ufficiale

DOMENICO NORDIO
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IL RAFFREDDORE

DOMENICO NORDIO, sito ufficiale
Pubblicato da DOMENICO in PENSIERI · 1 Settembre 2020
Quando i ragazzi mi chiedono come ci si senta suonando un recital per violino solo, si immaginano che la fatica fisica sia il primo aspetto al quale prestare attenzione. Il che potrebbe avere una certa logica, visto che parliamo di uno strumento che per emettere suoni necessita di un costante sostegno meccanico (insomma, la scatoletta di legno, a differenza del pianoforte, non ha un pedalino che aiuti a sorreggere i suoni). E invece no: sono terrorizzato dal naso che prude, magari durante un brano che dura decine di minuti e che non ha pause. Avete idea di come sia avvertire il bisogno urgentissimo di sfregarsi per bene quella roba che sporge lì dal viso, e non poterlo fare perché si è nel bel mezzo, che ne so, della Ciaccona di Bach? Per me, allergico cronico, a volte diventa una vera e propria tortura, che mette a dura prova i miei nervi.

Mancano nove giorni alla mia esecuzione romana dell'integrale delle Sonate e Partite di Bach. Niente di strano, direte voi, già fatto milioni di volte, da me a da tantissimi miei colleghi. Nonono miei cari, stavolta è diverso: devo suonarlo per due volte di fila in due soli giorni consecutivi, diviso in quattro concerti, due al pomeriggio e due alla sera. Spero che nel palcoscenico del Gonfalone non ci sia molta polvere e che la rinite non mi colga a tradimento; nel dubbio sto facendo un po' di yoga preparatorio, che male non mi fa.


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